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Google: non solo un motore di ricerca.

di Nicola Stornatinicolastornati@virgilio.it

Settembre 2005

Le origini

Nel 1998, Larry Page e Sergey Brin, studenti dell'università di Stanford, iniziano a studiare una metodologia avanzata per la ricerca delle informazioni su Internet.

I loro studi si basano su risultati di anni di ricerche compiuti nel campo dell'estrazione dei dati su grande scala ed in particolare sulla struttura dei link del WWW (World Wide Web) Al termine delle loro ricerche Page e Brin stabiliscono che mediante una complessa analisi basata sugli algoritmi matematici è possibile valutare la qualità, l'importanza e la rilevanza delle pagine web segnalate da una qualsiasi ricerca. Da questa scoperta, i due realizzano un innovativo metodo di classificazione dei documenti reperibili sulla rete. Siamo nel 1999: nasce Google.

Larry Page (a sinistra) e Sergey Brin (a destra), gli ideatori di Google.

Dal 1999 ad oggi Google ha ottenuto importanti successi commerciali. America On Line, il piu' grande internet service provider al mondo, con 34 milioni di clienti e 10 milioni di visitatori quotidiani ha siglato un accordo che la lega alla tecnologia e al database di Google. Inoltre AOL si è assicurata i database che le consentono di visualizzare gli AdWords di Google come i primissimi risultati delle ricerche.

A giugno 2000 Google annuncia di aver censito oltre 1 miliardo di pagine web di cui 560 milioni acquisite per intero e 500 milioni segnalate solo in base al loro indirizzo web ma non ancora analizzate nel dettaglio.

A maggio 2001 Google riporta in vita gli archivi dei newsgroups che furono di Deja.com. Ha comprato l'immenso patrimonio culturale e sociale, praticamente 6 anni di discussioni tra uomini e donne di tutto il mondo (650 milioni di posting).

Successivamente, oltre a fornire la tecnologia di ricerca ad aziende come Yahoo! e Supereva, Google ha messo a disposizione servizi per la ricerca interna ai siti come ad esempio per RED HAT, l'azienda specializzata sul sistema operativo Linux, e in una seconda fase a tutti gli utenti grazie ad una semplice form on line. Nel frattempo Google si impone tra i motori di ricerca, forte anche di alcuni servizi aggiuntivi come le news, la calcolatrice e il traduttore multilingue.

Nella primavera del 2004 Google annuncia il lancio di GMail, una casella di posta elettronica gratuita e con ben 1 GByte di spazio a disposizione di ciascun utente per la gestione delle proprie e-mail. È invece notizia di dicembre del 2004 l'accordo senza precedenti tra Google e cinque grandi università americane per la conversione in formato elettronico milioni di libri, alcuni dei quali di grande rarità e valore.

Il perché del nome Google

La parola "Google" è un gioco di parole che richiama la parola "Googol", che fu inventata da Milton Sirotta, nipote del matematico americano Edward Kasner.

Dopo avere effettuatto una ricerca, il numero di pagine con i risultati trovati ricorda il significato della parola Google.

Il termine fu ideato per descrivere il numero 1 seguito da 100 zeri, un numero molto grande. Se provassimo a scriverlo sarebbe esattamente così: 10 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 (“numeri che fanno girare la testa” direbbe il noto comico Fabio de Luigi). L'uso che Google fa del termine riflette perfettamente lo scopo per il quale è stato creato: organizzare un immenso (e praticamente infinito) insieme di informazioni e documenti disponibili sul web.

Metodo di indicizzazione delle pagine

Sin dagli inizi di Internet, i motori di ricerca hanno sviluppato principi diversi per l'indicizzazione delle pagine web e ancora oggi la presenza in un documento dell'espressione usata per la ricerca è uno dei fattori principali delle tecniche di indicizzazione di qualsiasi motore di ricerca. La presenza dell'espressione usata per la ricerca è poi confrontata con la lunghezza del documento (posizionamento per densità della parola chiave) o valutata in base all'enfasi che le viene data nel documento dai codici HTML.

Al fine di ottenere risultati di ricerca migliori, ma soprattutto per proteggere i motori di ricerca da pagine doorway venne sviluppato il principio della popolarità dei link. Le pagine doorway sono pagine web generate automaticamente in base a criteri di indicizzazione specifici basati sull'analisi di contenuto, sono prive di contenuto e la loro funzione è di rimandare a un'altra pagina facendole ottenere un buon posizionamento.

In base al principio della popolarità, è il numero dei link in entrata (inbound links) verso un certo documento a misurarne l'importanza. Così, una pagina è solitamente importante, se ci sono tante pagine ad essa collegate. Il principio della popolarità spesso impedisce il raggiungimento di un buon posizionamento per quelle pagine create appositamente per ingannare i motori di ricerca, ma che non hanno nessuna importanza nella rete. è comunque possibile che i webmasters riescano ad eludere il principio creando una quantità di collegamenti verso un certo documento da pagine doorway appartenenti a documenti altrettanto irrilevanti.

Google invece utilizza una tecnologia chiamata PageRank, con la quale riesce ad ottenere risultati altamente pertinenti stabilendo in modo del tutto automatizzato una misurazione oggettiva dell'importanza di ogni singola pagina web presente nel suo database.

Il PageRank

Contrariamente al principio della popolarità, il PageRank non si basa semplicemente sul numero totale dei link in entrata. Anche se il concetto di base è che un documento è considerato tanto più importante quanti più documenti gli si collegano, i link in entrata non contano tutti nella stessa misura. Innanzittutto, un documento ottiene un buon posizionamento dal PageRank se anche i documenti che gli si collegano hanno un buon posizionamento.

In base al principio del PageRank, il posizionamento di un documento è determinato dal posizionamento dei documenti ad esso collegati e il posizionamento di questi documenti è a sua volta determinato dal posizionamento dei documenti a loro collegati. Il PageRank di un documento è pertanto sempre determinato dal PageRank di altri documenti. Dato che il posizionamento dei documenti influenza il posizionamento degli altri, il PageRank è in fin dei conti basato sulla struttura dei collegamenti dell'intera rete.

Nonostante questo concetto sembri molto ampio e complesso, Page e Brin riuscirono a metterlo in pratica utilizzando un algoritmo relativamente semplice. PageRank utilizza un'equazione di circa 500 milioni di variabili e 2 miliardi di termini per creare una struttura dei link della Rete che poi utilizza come strumento di organizzazione e valutazione. Questo sistema non esegue semplicemente un conteggio dei link al nostro sito presenti nelle pagine da lui indicizzate (cioè la Link Popularity:) e un conteggio dei link dal nostro sito verso queste stesse pagine, ma valuta anche la provenienza e quindi la "qualità" dei link, o meglio la pertinenza rispetto all'argomento trattato nella nostra pagina.

Come si fa a conoscere il proprio PageRank

Andate sul sito di Google e scaricate la Google Toolbar, una barra che si integra in Internet Explorer e oltre a permettere vari tipi di ricerche contiene la “barretta magica” che indica il PageRank della pagina che si sta visitando. Il PageRank va da 0 a 10, puntando il mouse sulla barretta bianco/verde sapremo quanto è il PR della pagina che stiamo visitando.

La Google Toolbar.

Dobbiamo anche dire per completezza che il PageRank indicato sulla barretta non è quello reale di un sito, ma quello arrotondato per difetto. Infatti il PR reale lo conosce solo Google, e dopo il numero intero (ad es. 5) ci sono diversi decimali, per cui se visitiamo 10 siti con PR uguale a 5, non tutti nelle realtà hanno lo stesso PR, ci sarà chi ha PR 5,05 e chi PR 5,90, e i link che partono da questi siti nella realtà non saranno tutti uguali, ma a noi comuni mortali sembreranno tutti link da siti PR5.

Generalmente, all'interno delle stesso sito, il PR segue un andamento "a cascata", cioè le pagine linkate dalla home avranno un PR di un punto piu' basso, quelle linkate da queste ultime un altro punto in meno etc. Questa comunque non è una regola vera e propria. Basta infatti che una pagina interna al sito, che in teoria dovrebbe avere 2 o 3 punti in meno rispetto alla home page riceva 1 o 2 Link Pesanti per avere un solo punto in meno rispetto alla home page se non addirittura lo stesso PR.

Come aumentare il proprio PageRank

Per avere un buon PR (4-6) bisogna:

  • segnalare il proprio sito alle directory piu' famose
  • farsi recensire-linkare da siti simili per argomento
  • trovare altri siti con cui fare scambio link o partnership

Sebbene il PR dei siti possa oscillare fra lo 0 e il 10, la gamma che a noi interessa è compresa fra il PageRank 4 e il PageRank 6, per dei motivi molto semplici:

  • passare da PR 0 a PR 4 è molto semplice, bastano i link di Yahoo e Dmoz/Odp
  • in italia, non esistono PR 10 (anche google.it ha pr9)
  • i siti che hanno PR 7-8 e 9 sono dei colossi, scordatevi un link dalla loro home page.

Quindi una volta segnalato il sito alle principali directory ed ottenuto il nostro PR 4 andremo a cercare i siti con PageRank 4-5 per ottenere recensioni, scambio link-banner, partnership che ci possano assicurare qualche link. Ricordatevi che è fondamentale avere già un PR accettabile (4) quando si chiede uno scambio link ad un sito, quasi nessuno accetterà se vi presentate con un PR uguale a 0 o 1.

Link dopo link e dopo un bel po' di mesi dovremmo riuscire finalmente a raggiungere il PR 5. Per riuscire a raggiungere questo che è già un ottimo PR spesso non basta la richiesta di scambio link con altri siti, è necessario che il nostro sito abbia un po' di contenuti validi e che altri siti ci linkino spontaneamente. Con un buon PR 5 quindi potremo cercare qualche link piu' pesante, magari riusciremo a trovare qualche sito a PR 6 che accetta uno scambio in home page, o magari avremo la fortuna che qualche nostro sito partner raggiunga il 6 e lasci il nostro sito in home page.

A questo punto dovrei dire che il nostro obiettivo è il PR 6, ma non lo dico, non è cosa semplice e non bastano gli scambi link a portarci così in alto, ma non ha importanza, quello che conta è mantenere sempre ottimi rapporti con i nostri partner, quando ci si presenta l'occasione di una partnership con siti migliori non lasciarsi sfuggire l'occasione, e se abbiamo un buon sito con dei buoni contenuti i visitatori arrivano anche con il PR 5, se poi col tempo il nostro PR 5 scarso diventa un PR 5 pieno (ricordate il discorso sui punti decimali del PR fatto prima?) i visitatori continueranno ad arrivare sempre piu' numerosi. Se dopo tutto questo lavoro riusciremo ad arrivare al 6 tanto di guadagnato, se non ci riusciremo, pazienza, chi si accontenta gode.

Cosa è possibile fare con Google

In questa sezione scopriremo cosa è possibile fare con Google e scopriremo anche che non è solo un mero motore di ricerca ma che offre tanti “sfiziosi” servizi.

Codici particolari di ricerca

Con dei particolari codici di ricerca è possibile affinare le proprie ricerche, ad esempio circoscrivendo la ricerca determinati tipi di documenti o a determinati siti web.

Allintitle

Allintitle ha la stessa funzione di intitle, ma in questo caso è possibile passare all'operatore più parole: ad esempio la query allintitle: google talk ha lo stesso effetto di intitle:google intitle:talk.

Allinurl

Identico ad inurl, con allinurl è possibile passare all’operatore più parole.Ad esempio allinurl:microsoft msdn è identico a inurl:microsoft inurl:msdn.

Cache

Il comando cache permette di visualizzare le pagine contenute nella cache di Google. Ogni pagina web registrata in Google ha una propria copia nella cache di Google (in pratica Google memorizza una copia di ogni pagina indicizzata), il che si rivela molto utile in casi come la cancellazione accidentale di una pagina web. Ad esempio se in Google digitiamo cache:www.fiat.it troveremo la copia memorizzata in Google del sito www.fiat.it. Inoltre il comando cache permette, se si ricercano particolari parole, di evidenziarle in colori diversi, per permettere all'utente di trovarle più facilmente. Ad esempio se digitiamo cache:www.fiat.it punto, verrà visualizzata la home page del sito www.fiat.it, nella quale sarà evidenziata ogni occorrenza della parola punto.

Calcolatrice

Non tutti sanno che inserendo nella casella di ricerca delle operazioni aritmetiche, Google vi darà in risposta il risultato. Se ad esempio inserisco 3 * 3 il risultato sarà un pagina con scritto “9” e con la possibilità di ricercare la pagine che contengono il testo “3 * 3”.

Define

La funzione define permette di sapere il significato di una parola attingendo da diverse risorse sul web e riconosce le più comuni lingue. Ad esempio il comando define:internet restituirà una serie di collegamenti a pagine che spiegano il significato del termine internet.

Filetype

Con questo comando è possibile ricercare i file in un determinato formato, come ad esempio il pdf, il doc o l'rtf. Se ad esempio digitiamo in Google ferrari filetype:pdf, verranno trovati tutti i pdf contenenti la parola Ferrari.

Info

Il comando info permette all'utente di visualizzare le informazioni relative ad un sito. Per esempio, se inseriamo nella casella di ricerca il comando info:www.ventisetterosso.com Google fornirà le informazioni relative al sito GILLES VILLENEUVE. La storia, le immagini, il ricordo e la leggenda di un uomo straordinario. The history, the images, the memory ...

Intitle

Restringe il campo di ricerca alle pagine web che hanno come titolo il valore passato all'operatore intitle. Per ricerche con più parole è necessario utilizzare l'operatore per ogni parola utilizzata. Ad esempio se si utilizza la query intitle:modem intitle:glossario, come risultato otterremo le pagine che contengono nel loro titolo le parole modem e glossario.

Inurl

Restringe il campo di ricerca alle pagine web nella cui URL è presente il valore passato all'operatore. Ad esempio, con la query inurl:hello otterremo in risposta la lista delle pagine che contengono nel loro URL la parola hello. Per affinare le ricerche con più criteri, è necessario utilizzare l'operatore per ogni parola che si vuole cercare, come ad esempio inurl:hello inurl:world.

Link

Questo comando permette di visualizzare tutte le pagine indicizzate da Google che contengono un link verso il sito specificato. Se ad esempio l'utente ricerca link:www.fiat.it, verranno visualizzate tutte le pagine che contengono link che puntano al sito www.fiat.it. Tipicamente questo comando si usa per scoprire le pagine web che contengono link al proprio sito.

Related

Questo comando permette di trovare pagine di contenuto simile alla pagina cercata dall'utente. Per esempio, se l'utente cercasse pagine di contenuto simili ad Amazon.com, con il seguente comando related:www.amazon.com si otterrebbe tutta una lista di siti che trattano la vendita ondine di libri e materiale multimediale, come Alibris, Barnes & Noble e tanti altri.

Site

Site permette di restringere le proprie ricerche limitandole ad alcuni siti specificati nel criterio di ricerca. Per esempio, con il criterio html site:www.ddattica.net verrà ricercata la parola html solamente nel sito www.ddattica.net.

Stocks

Stock è una funzione molto utile per chi cerca informazioni finanziarie. Inserendo il comando stocks:intc Google fornirà una serie di informazioni relative alle azioni della Intel Corporation . Da notare che stocks ricerca solo il codice azionario delle aziende e non il nome!

Servizi di Google

Google non è solamente un motore di ricerca come molti. Esso offre molti servizi aggiuntivi, come la posta elettronica, il traduttore e tanti altri. Vediamo una rapida panoramica dei servizi che Google offre agli utenti del Web.

Adsense

AdSense è un sistema automatico per distribuire la pubblicità raccolta da Google su siti web. Il servizio era prima riservato ai siti con 20 milioni di pagine viste mensili ma ora Google ha presentato un nuovo servizio di promozione online che permetterà a chiunque possiede un piccolo sito web di visualizzare sulle proprie pagine pubblicità testuale proveniente da Google. Per ogni click generato sui link forniti da Google, il webmaster guadagnerà una percentuale sulla sponsorizzazione.

AdSense è basato interamente sui clickthroughs (numero di click effettivi sul link) e verrà adottato un sistema di cost-per-click (CPC), ossia più persone cliccano sui link forniti da Google più il webmaster guadagna. Google fa comunque sapere che i guadagni saranno «equivalenti o maggiori di quelli che si possono ottenere attraverso gli altri network pubblicitari».

La partecipazione ad AdSense è gratuita. Una volta compilato online il modulo di adesione, il team di Google si riserva tre giorni per approvare il sito. Se il sito non è già presente nell'archivio del motore, Google lo indicizzerà per rilevare quali contenuti sponsorizzati inviare basandosi sul contenuto di ogni singola pagina web. Il webmaster potrà scegliere il formato dei link testuali: i principali sono il formato banner orizzontale standard (468x60) oppure il formato Skyscraper verticale (120x600). Alcuni filtri impostati dal webmaster potranno impedire che sul proprio sito vengano visualizzati siti concorrenti oppure ritenuti non idonei alle proprie pagine. Per evitare frodi, un sistema automatico rileverà i click non 'effettivi' ottenuti mediante software o generati dalla stessa persona.

Il programma AdSense si basa sul programma AdWords, lo strumento di promozione su Google diffuso dall'inizio del 2002. Con Adwords, aziende e Webmaster possono promuovere i propri servizi sul motore di ricerca acquistando alcune parole-chiave e associando ad esse un sito Web. Una pubblicità testuale del sito viene visualizzata su Google quando qualcuno ricerca una delle parole acquistate. Chi parteciperà ad AdSense vedrà comparire sulle proprie pagine i siti sponsorizzati su AdWords ma selezionati non in base alle parole-chiave inserite nella ricerca (non c'è ricerca) ma in base alle parole-chiave presenti sulla pagina Web in cui compare la pubblicità, pagina analizzata dall'algoritmo di Google. Il procedimento prende il nome di Content-Targeted Advertising o Contextual Advertising.

AdSense è una tecnologia sviluppata dalla Applied Semantics, azienda acquisita da Google nell'aprile del 2003. Un servizio molto simile ad AdSense era stato già sperimentato da Google con il servizio Content-Targeted Advertising riservato tuttavia ai siti che superavano le 20 milioni di pagine viste. Con questo servizio Google si rivolge invece a tutti, Webmaster di siti grandi e di siti piccoli.

ADWords

AdWords è un programma pubblicitario appartenente alla categoria dei pay per click (PPC), ovvero dove l'inserzionista paga soltanto quando un utente clicca sul banner, o annuncio, pubblicitario. Benché non sia stato inventato da Google, l'adozione di questa modalità pubblicitaria da parte del motore di ricerca sta creando fervore tra gli esperti del settore. Tanto che sono in molti a immaginarsi un futuro in cui altri canali pubblicitari (televisione, radio, stampa...) dovranno rendere conto di ogni centesimo speso dall'inserzionista.

Nella pubblicità tradizionale non solo l'inserzionista influisce poco su dove la sua pubblicità verrà posizionata, ma è anche difficilissimo misurare il preciso impatto di un singolo spot o di un singolo annuncio pubblicitario - come fa un inserzionista a misurare il rendimento dell'investimento (ROI) di ogni singolo spot? Il pay per click advertising risolve entrambi questi problemi: il messaggio pubblicitario è contestualizzato al contenuto di una pagina web, o ai risultati di una ricerca effettuata - e quindi viene mostrato solo a persone che possono avere un reale interesse per il prodotto o servizio offerto - e, tramite software appositi, l'efficacia dell'annuncio è misurabile in modo molto preciso. Nel mondo del marketing non esiste nulla di così preciso, tanto che da arte, il marketing che può avvalersi di sistemi simili al PPC, sta diventando una scienza esatta e affidabile.

Una volta aperto il proprio account si dovrà procedere alla creazione della strategia pubblicitaria. Per poter fare ciò è necessario impostare le proprie scelte in vari livelli. è importante ricordarsi che un'impostazione a livello più alto influenzerà i livelli seguenti. A prima vista questo sistema può sembrare inutilmente complesso, ma una volta che si comincerà ad utilizzarlo con una certa abilità si capirà quanto sia importante questa struttura per la buona riuscita del proprio lavoro.

Il primo livello della nostra strategia è la "campagna". Qui si definiscono le lingue e i paesi in cui si vuole presentare il proprio annuncio. è possibile utilizzare qualsiasi combinazione di questi fattori: ad esempio si può decidere di mostrare i propri annunci solo a utenti che effettuano ricerche in Inglese, ma che sono fisicamente in Italia, oppure solo in Lombardia, o anche specificare che devono essere utenti che sono a Milano quindi il nostro obiettivo sarà di raggiungere gli stranieri in Italia. Oppure si può decidere di fare il contrario selezionando di mostrare il nostro annuncio a chi compie ricerche in Italiano ma non è in Italia; oppure si può limitare il nostro campo ai semplici Italiani che vivono in Italia. Le possibilità sono moltissime. Come si può vedere la dislocazione geografica è piuttosto dettagliata permettendo di mostrare la propria pubblicità in zone molto precise (anche se questo dettaglio non è disponibile in tutti i paesi), mentre il sistema riconosce 40 lingue.

A questo livello si sceglie il mercato a cui ci si vuole rivolgere; è possibile impostare un numero illimitato di campagne pubblicitarie. Un gruppo di annunci è composto da annunci e keyword utilizzati assieme per pubblicizzare un prodotto o un servizio. Qui si imposta l'annuncio pubblicitario e le keyword utilizzate per attivare l'annuncio pubblicitario. Si hanno a disposizione un'intestazione (massimo 25 caratteri) e due righe di testo con un massimo di 35 caratteri ciascuna. Dovrete poi scegliere le keyword utilizzate per attivare l'annuncio e la vostra massima offerta per le keyword che avete scelto. Notiamo che, benché sia possibile dare un valore specifico ad ogni keyword o frase (intesa come la somma di più keyword che compongono una sola query), il costo massimo per click indicato qui è da intendersi per tutte le keyword di quel gruppo. Non esiste limite al numero di annunci che potete utilizzare all'interno di una campagna.

Qui potete definire il massimo budget giornaliero che spenderete per l'intera campagna. In questo modo siete certi che l'intero budget mensile non verrà mai utilizzato in un solo giorno e potete tranquillamente farvi le due settimane di mare che vi meritate senza farvi rovinare da qualche cliccatore maniaco-compulsivo.

Prima di addentrarci nelle strategie è da ricordare che AdWords è soltanto una parte del processo di vendita. Certo, si tratta di una parte importante, ma è solo una parte. Allo stesso modo bisogna ricordarsi che AdWords non può essere riassunto in "scegli le keyword migliori". No, AdWords è scelta delle keyword, è scrivere un buon annuncio pubblicitario, è strutturare in modo intelligente le proprie campagne, è fare tracking dei risultati, è modificare keyword e annunci a seconda del tracking e, infine, è ricominciare tutto da capo. Non perdiamoci nei dettagli!

Google mostra un annuncio pubblicitario quando un utente effettua una ricerca su Google e le keyword inserite corrispondono alle keyword scelte dall'inserzionista per un determinato annuncio, oppure il contenuto delle pagine di Google (Google Groups, GMail...) sono rilevanti per l'annuncio pubblicitario. Oppure quando uno dei partner di Google (AOL, Ask Jeeves...), o dei siti affiliati attraverso il programma AdSense, mostrano del contenuto rilevante alle keyword scelte dall'inserzionista. Quando questo succede Google prende gli annunci rilevanti e usa i seguenti due fattori per decidere se l'annuncio verrà mostrato, o no, e in quale posizione.

Il costo massimo che siamo disposti a pagare per un click; ovvero il cost per click (CPC). Più paghiamo e più saremo visibili. Il nostro click through ratio (CTR); ovvero che percentuale di utenti clicca sul nostro annuncio quando questo viene mostrato. Mentre il primo fattore è piuttosto ovvio, più paghiamo e più possibilità abbiamo di essere visti, le implicazioni del secondo sono meno evidenti. Il CTR rappresenta la nostra abilità nell'abbinare keyword ad un annuncio pubblicitario e di scrivere un messaggio accattivante che invoglia l'utente a cliccare. Più il nostro annuncio sarà rilevante per le keyword scelte e più il testo sarà interessante e più l'utente sarà invogliato a cliccare. Più è alto il nostro CTR e meno avremo bisogno di pagare per ottenere posizioni alte e, quindi, per essere visti (Google premia gli inserzionisti più rilevanti mostrando il loro annuncio in posizioni più alte: Google può mostrare fino a dieci inserzioni pubblicitarie su ogni pagina). Avere un CTR alto ci permette di risparmiare e di poter competere con grandi società che hanno a disposizione grandi capitali e, magari, poca fantasia.

Alerts

Gli Alerts di Google sono degli aggiornamenti e-mail sugli ultimi risultati di Google (sia che siano nuove pagine Web che semplici notizie) personalizzabili a piacere. Questo servizio permette agli utenti di essere sempre al corrente di tutto quelle che vogliono, dalle ultime notizie sulla squadra del cuore alle ultime acquisizioni di una multinazionale.

Per poter usufruire di Alerts è necessaria una casella e-mail con la quale aprire un'account. Una volta aperto è possibile creare e gestire quanti alerts di vogliono e con la cadenza che si imposta (quotidiana, settimanale, ecc) si riceverà nella propria casella una lista di notizie con il relativo url per poter visitare la pagina che riporta la notizia oppure la homepage di un sito.

Answers

Answers è un servizio di Google molto interessante. Chiunque abbia una domanda, di qualunque genere, può porla ad un team di 500 specialisti di vari settori, dalle arti alle scienze, dallo sport alla medicina. Il servizio è a pagamento e necessita di registrazione. Il costo della domanda è a discrezione dell'utente, che decide lui quanto vale la sua domanda e quindi quanto pagare, il prezzo va da un minimo di 2,50$US ad un massimo di 200$US e la riposta è garantita nel giro di 24 ore.

Blogger

Per chi naviga quotidianamente in Internet, la parola blog sarà famigliare, mentre per i profani questo termine dirà poco o niente. Il blog è una sorta di diario elettronico, semplice da creare e a gestire, e per di più gratuito. I blog si sono imposti negli ultimi anni e ce ne sono di tutti i tipi, dai diari personali a bollettini. Google con Blogger offre a chiunque la possibilità di crearsi il proprio blog per mettere online i propri pensieri (come fa il sottoscritto) o qualsiasi cosa si desideri.

Catalogs

Con Catalogs, è possibile sfogliare online una moltitudine di cataloghi delle principali aziende mondiali, dai produttori di PC a quelli di abbigliamento. I cataloghi sono ordinati per categoria e la navigazione all'interno delle pagine è agevolata grazie ad una toolbar simile a quella di Adobe Reader.

Directory

Tutte le pagine censite in Google sono divise anche in directory, in modo da semplificare all'utente la ricerca delle pagine che trattano un particolare argomento.

Froogle

Froogle è un servizio che rende molto più facile ed efficiente la ricerca di prodotti acquistabili online. Basta inserire nella casella di ricerca un prodotto qualsiasi, dal bonsai al lettore MP3, per ottenere una lista di prodotti con tanto di fotografia, prezzo e link al sito del venditore. Ovviamente questo permette di comparare i prezzi tra i vari siti. Come per tutti gli altri risultati forniti da Google, Froogle attribuisce importanza ai venditori in base solo alla rilevanza dei termini di ricerca che l'utente ha inserito. Va anche ricordato che Google non pretende pagamenti per il servizio.

GMail

Tramite il servizio Gmail Google offre, anche se non proprio a tutti, una casella e-mail dello spazio di più di un GigaByte, e la dimensione della casella è in costante aumento grazie a continue installazioni di server da parte di Google. Si è detto non proprio a tutti perché per avere la propria casella e-mail è necessario avere l'invito da parte di un possessore di casella GMail, come in una specie di club esclusivo.

In aggiunta allo spazio di 1 GigaByte la casella consente di applicare filtri, di gestire la posta indesiderata e di utilizzare la maggior parte dei client di posta elettronica quali Outlook, Eudora e Mozilla Thunderbird.

Esiste anche un piccolo programma, il Notifier di GMail: esso permette ai possessori di una casella di posta sul GMail di essere avvisati dell'arrivo di nuove e-mail direttamente dal desktop del computer. Quando si avvia Notifier e si entra nella propria casella, il programma mostra brevemente le e-mail non ancora lette, e se l'utente lo desidera, si collega automaticamente alla inbox di Gmail per gestire la posta elettronica.

Groups

Non c'è molto da dire su Google Groups: la maggior parte dei navigatori del web conosce i newsgroup, e Google Groups altro non è che la lista completa di tutti i gruppi di discussione presenti nel web. Se si possiede un'account Google è possibile interagire in questi gruppi senza aver bisogno di client di news come Oulook Express.

Labs

Google Labs altro non è che un bollettino che informa dei progetti che la società californiana ha attualmente in cantiere. Consiglio di farci un salto ogni tanto per farvi un'idea della idee strabilianti che i ragazzi di Mountain View hanno in testa!

Mobile

Mobile permette di utilizzare le funzioni di ricerca di Google (pagine web e immagini) direttamente dal proprio telefono cellulare, grazie ad un interfaccia più leggera e performante rispetto a quella tradizionale da PC. Google Mobile riconosce il browser usato sul vostro cellulare e renderizza le pagine per permettere una visualizzazione su misura per il dispositivo portatile.

News

Volete sapere cosa accade nel vostro paese o nel resto del mondo? Con Google News avrete le notizie in tempo reale a portata di click. Basta infatti inserire l'argomento delle news desiderate per ottenere una enorme ed esauriente mole di notizie, con tanto di fonte di provenienza e ora di battitura (così saprete sempre quanto sono “fresche”). Per venire ulteriormente incontro all'utente Google offre anche il servizio Alert, per avere ogni giorno una lista delle notizie desiderate nella propria casella di posta.

Ricerca di Immagini
La ricerca di immagini tramite la specifica sezione di Google.

Google è anche un potente strumento per la ricerca di immagini. Chiunque necessiti di trovare una fotografia oppure un semplice logo aziendale, con Google può cercare ciò che vuole dentro ad una “fototeca” di più di un miliardo di immagini. Come per le pagine web, anche per le immagini esistono particolari criteri di ricerca per ottenere risultati più precisi. È possibile applicare questi criteri attraverso la maschera delle impostazioni della ricerca avanzata. Di seguito sono elencati questi criteri con le loro opzioni.

Dimensioni: è possibile scegliere la dimensione dell'immagine in base alla loro larghezza e altezza (specificate in pixel). Esistono tre tipi di dimensioni: piccole, medie e grandi.

Colore: con l'opzione colore si può scegliere il colore dell'immagine, tra colore tradizionale, bianco e nero, scala di grigi e tinta unita.

Formato: è possibile specificare il formato dell'immagine tra file JPG, GIF e PNG.

Dominio: se l'immagine cercata appartiene ad un particolare dominio, con questo criterio è possibile circoscrivere la ricerca solo ad esso.

Local

Disponibile soltanto per i residenti negli Stati Uniti, Local è la variante delle nostre famose Pagine Gialle. Digitando negli appositi box cosa cerchiamo e in che zona stiamo cercando Google Local ci fornirà gli indirizzi delle aziende che offrono i beni o i servizi che stiamo cercando.

Scholar

Google Scholar permette di ricercare materiale scolastico e didattico, come tesi, libri ed articoli. Materiali ed articoli provengono da una gran varietà di editori specializzati in pubblicazioni accademiche, università e biblioteche. Come in Google, i risultati della ricerca sono ordinati in base a quanto sono rilevanti in relazione alla query che si è inserita. La rilevanza viene determinata prendendo in considerazione il testo integrale dell'articolo, l'autore dell'articolo, la pubblicazione dove compare e quante volte l'articolo è stato citato in altre pubblicazioni. Inoltre Scholar analizza e estrae le citazioni in modo automatico e le presenta in risultati separati, anche se il documento a cui si fa riferimento non è ondine, permettendo così all'utente di attingere a vecchi articoli che appaiono solo nei libri o in altre pubblicazioni offline.

Special Searches

Special Searches permette agli utenti di Google di fare ricerche su uno dei seguenti argomenti:

  • Sistema Operativo Linux
  • Sistema Operativo BSD
  • Apple Macintosh
  • Microsoft
  • Università
  • Siti istituzionali del governo degli Stati Uniti d' America
Strumenti per le lingue

Anche se non è lo stato dell'arte nel campo dei traduttori, questo servizio di Google può essere utile se vi capita di dover convertire qualsiasi documento nella lingua che volete. Attenzione però, il traduttore è ancora una versione Beta e quindi non è che sia il massimo dell'affidabilità.

University Search

Google University Search è un servizio rivolto alla ricerca dei siti web di università ed istituti scolastici. Il servizio è rivolto in particolar modo agli studenti universitari che vogliono informazioni quali orari dei corsi, news dai campus o informazioni di carattere generale come l'immatricolazione.

Web APIs

Con le Web API di Google, gli sviluppatori di software possono accedere a più di 8 milioni di pagine direttamente dalle loro applicazioni. Google utilizza gli standard SOAP e WSDL, così uno sviluppatore può utilizzare l'ambiente a lui preferito quale Java, Perl o Visual Studio. NET. Per poter scaricare le API è necessario avere un'account Google.

Programmi

Google offre, oltre ai servizi in precedenza, la possibilità di scaricare del software gratuito. La gamma non è molta ma è varia: si va dai plug-in per il browser, per rendere le ricerche più performanti, ai programmi per gestire le fotografie. Vediamoli in dettaglio:

Desktop Search
La ricerca dei dati sull'hard disk tramite Google Desktop Search.

Google Desktop Search si può considerare come un “Google in miniatura”. Infatti questa piccola applicazione permette di ricercare documenti e messaggi di posta salvati sul proprio disco fisso. Desktop Search non è in grado di sostituire le funzioni di ricerca di Windows, MAC OS o Linux, per ora si limita a trovare file quali:

  • Messaggi e-mail di Outlook o Outlook Express
  • Messaggi di AOL Instant Messenger
  • Pagine Web
  • Testo semplice
  • Documenti di Microsoft Word
  • Fogli elettronici di Microsoft Excel
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Earth
Una veduta satellitare di Roma (si noti il Colosseo) visualizzata con Google Earth.

Vi trovate a New York e volete andarvi a mangiare una pizza da Vinnie’s? o volete vedere come è fatto Hyde Park a Londra? Nessun problema, c’è Google Earth!
Dato dalle ceneri di Keyhole, software di cartografia satellitare aquisito in precedenza da Google, Earth si colloca nell’attuale panorama dei servizi di cartografia satellitare. Usatelo e vi sembrerà di aver dirottato un satellite spia (o almeno questa è la sensazione che può dare). Earth si basa su mappe scattate da satelliti BlueMarble della della NASA e da fotoricognitori della US Air Force.
Con Earth è anche possibile segnare con dei segnalibri i luoghi che più ci interessano, come la Città Proibita a Pechino o il Barrio Alto di Lisbona, e saltare da un luogo all’altro attraverso un tour virtuale.
Le versioni Plus e Pro offrono altre funzionalità non disponibili nella versione base, come la gestione di dispositivi GSP e la stampa in altissima risoluzione.
Google Earth è gratuito nella versione base, mentre per le versioni Plus e Pro è necessario abbonarsi alla cifra rispettivamente di 20$ e di 400$ l’anno.
Una nota negativa di Google Earth è il fatto che non tutto il globo terrestre è stato fotografato: Stati Uniti e le principali città europee e asiatiche sono state riprodotte fedelmente, mentre il resto è mappato con una bassissima risoluzione. L’Italia è parzialmente riprodotta: il nord Italia, parte della Sicilia, Roma, Napoli e le principali città capoluogo di regione.
È da segnalare anche la community di Keyhole, che offre la possibilità di scaricare segnalazioni di luoghi scoperti dagli utenti della community, come monumenti celebri, parchi divertimenti e unità militari.

Picasa Photo Organizer
La gestione delle fotografie con Picasa.

Picasa Photo Organizer è un potente strumento di organizzazione e modifica della immagini presenti sul proprio terminale. Simile nell'aspetto al gestore delle immagini di MAC OS X, iPhoto, è molto semplice da utilizzare, grazie alla sua interfaccia grafica molto intuitiva. Al primo avvio Picasa esegue una ricerca su tutto l'Hard Disk per cercare eventuali cartelle di immagini e inserirle nel proprio archivio, suddividendole in base al mese e all'anno della loro creazione. Con Picasa è anche possibile creare Screensavers, Filmati, CD e DVD, oltre che a degli accattivanti album fotografici in formato elettronico, ma che possono anche essere stampati.

Talk

Fino ad ora, l'unica cosa che rappresentava un vantaggio per i diretti concorrenti di Google (AOL, Yahoo e Microsoft) era l'Instant Messagging, ma ora, con l'introduzione di Talk, quel gap è stato colmato. Il funzionamento e l'aspetto sono pressoché identici a quelli dei più diffusi software di instant messagging, come MSN Messenger, ICQ e Yahoo Messenger: si può chattare, inviare file, effettuare conversazioni audio/video e gestire la propria casella di posta Gmail. Per poter usare Talk, è necessario possedere un account Google.

Toolbar

La Google Toolbar è una barra di navigazione aggiuntiva per Internet Explorer. Con la Toolbar è possibile effettuare delle ricerche immediate su Google (senza dover essere necessariamente nella homepage del motore di ricerca), conoscere il PageRank di una pagina ed effettuare molte altre operazioni. Va ricordato che la Google Toolbar offre anche un potente servizio di blocco delle finestre PopUp (il blocco PopUp richiede Internet Explorer 5.5 o una versione più recente).

Come crearsi un account

Per creare un account personale su Google è sufficiente collegarsi all'indirizzo http://www.google.com/accounts e cliccare sul link “Crea un'account ora”. I dati necessari alla registrazione sono un'indirizzo e-mail valido e una password di almeno 6 caratteri scelta da voi. Per evitare che programmi esterni eseguano la creazione dell'account senza il vostro permesso Google vi chiederà di inserire una serie di lettere deformate rappresentate in un' immagine. Alla fine ciccate sul pulsante “Crea il mio Account” ed il gioco è fatto! Con il vostro nuovo account è possibile accedere ai servizi GMail, Alert e Groups.

Links

Qui di seguito è riportata la lista completa degli indirizzi di tutti i servizi e i software offerti da Google.
Attenzione, i link posso cambiare nel tempo, quindi non è detto che quelli qui indicati siano ancora validi
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L'AUTORE

Nicola Stornati è nato a Brescia nel 1981. Diplomatosi perito informatico presso l'ITIS “B.Castelli” di Brescia, attualmente frequenta il corso di Laurea in Informatica all'Università degli Studi di Milano. Oltre ad essere studente universitario è anche consulente IT freelance e tiene corsi di informatica per gli studenti universitari delle facoltà umanistiche. "Google: non solo un motore di ricerca" è il suo primo saggio.

 

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